Stile

"L'istruzione, scrive il Fondatore, se non è riscaldata dall'amore, non basta ad educare"

Lo stile educativo si esprime nel creare un clima di gioiosità, di amorevolezza, di amicizia, di accoglienza, di gratuità, di impegno.

La proposta educativa di G. A. Farina è fondata sulla convinzione che l’educazione è mezzo privilegiato di elevazione della persona, di promozione delle sue potenzialità e di trasformazione della società.

L’insegnante è la persona che vive la passione per Dio e per il prossimo e si ispira, come a suo modello, al Cuore di Cristo.

La famiglia, come prima responsabile dell’educazione dei figli, interagisce con la scuola, in un rapporto di collaborazione per una finalità comune. Il Farina così scrive: “Perché l’educazione abbia esito, ci vuole un rapporto di continuità tra genitori ed educatori, in modo che, continuando gli uni l’opera degli altri, si impegnino tutti nello stesso obiettivo” (Farina. Rapporto di fine anno scolastico, Thiene, sett. 1850, A.I.F.)

Genitori

Sono i primi responsabili dell’educazione dei figli.

A loro si chiede:

Accettazione e condivisione del progetto educativo

Partecipazione agli incontri formativi

Collaborazione e dialogo costruttivo

Docenti

A loro sono richiesti:

Competenza professionale

Maturità umano e cristiana

Adesione di fede e ai principi educativi

Operatori Scolastici

A loro sono richiesti :

Competenza organizzativa per un ambiente pulito e funzionale

Coscienza che ogni piccolo gesto ha valenza educativa

Adesione di fede e ai principi educativi